Vino: nuova proposta per Doc Sicilia


Riprende quota l’ipotesi del marchio che valorizzerebbe i prodotti e i produttori regionali. Proprio in questi giorni e’ partita all’indirizzo del Comitato nazionale vini una nuova proposta di disciplinare in cui l’assessorato regionale alle Risorse agricole ripropone l’istituzione della Doc. L’iter si era bloccato, come spiega la rivista on line Cronache di gusto, per alcuni dei paletti previsti dal comitato ovvero il numero dei vitigni autorizzati nei blend – due per i bianchi e uno per i rossi – e l’ambito aziendale che obbliga il produttore a rispettare certe percentuali di produzione di vino da vitigni autoctoni se si vuole ottenere il marchio Doc Sicilia. Nella proposta la Sicilia chiede piu’ vitigni autorizzati per i blend: quattro per i bianchi (Insolia, Catarratto, Grillo e Grecanico) e quattro per i rossi (Nero d’Avola, Frappato, Nerello Mascalese e Perricone) da utilizzare in entrambi i casi per almeno il 50 per cento, sia congiunti che disgiunti.

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