Vino, scoperti mille composti durante l’ossigenazione

Durante la micro-ossigenazione del vino si “muovono” in una botte circa un migliaio di sostanze. La scoperta, pubblicata sulla rivista Plos One Vinò, è stata compiuta da un team di ricercatori della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, in collaborazione con il Consorzio Tuscania e l’Università di Padova. Per la prima volta è stato possibile misurare contemporaneamente, in un solo esperimento, più di mille composti del vino, incluse diverse centinaia di composti la cui natura chimica non è ad oggi nota. Una novità scientifica rilevante – dice la Fondazione Mach – che dimostra come la metabolomica possa essere applicata per risolvere problemi largamente studiati in enologia. Tutto è partito da un concetto noto, che anche il vino “respira”, ovvero l’ossigeno ha un effetto determinante sulla qualità del prodotto. Un’esposizione prolungata a quantità ridotte di ossigeno migliora la qualità, mentre un’ossigenazione eccessiva è deleteria poiché produce vini ossidati e quindi scadenti. Per ottenere buoni prodotti sempre più cantine utilizzano le tradizionali botti in legno, permeabili all’ossigeno, oppure la moderna tecnica della micro-ossigenazione: tecniche corrette ed efficaci, ma difficilmente controllabili se non in maniera empirica (e costosa) attraverso uno stretto controllo organolettico delle partite di vino durante l’affinamento.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.