Vino: si cambia. In arrivo la riforma e le nuove etichette

barrique 2L’adeguamento dopo 17 anni e la modifica della legge-base dell’enologia italiana, la 164/92, in relazione alla nuova Ocm vino; l’armonizzazione della normativa vitivinicola con quella delle altre produzioni Dop e Igp, in particolare per le pratiche di riconoscimento e di modifica dei vini a denominazione di origine e ad indicazione geografica; i controlli e le sanzioni; l’esigenza di ‘sburocratizzare’ il settore vitivinicolo, a partire dallo snellimento dello stesso Comitato nazionale Vini; e la volonta’ di unificare la raccolta dati, dando protagonismo alle Regioni. Sono questi i temi affrontati nella riunione svoltasi al ministero delle Politiche agricole, rappresentato dal vice direttore generale per lo sviluppo agroalimentare, qualita’ e tutela del consumatore Riccardo Deserti, col presidente dele Comitato nazionale Vini, nonche’ direttore di Assoenologi, Giuseppe Martelli, e i rappresentanti tecnici delle Regioni. Un primo incontro ”molto costruttivo”, ha commentato Martelli, utile a esprimere una prima valutazione della bozza di articolato predisposto dal Mipaaf e che il ministro Luca Zaia ha voluto presentare in anteprima, come ”documento di lavoro”, alla Conferenza Stato-Regioni in vista del Comitato Nazionale Vini convocato ‘a porte chiuse’ dal suo presidente il 29 settembre e dell’incontro con tutte le associazioni di categoria in programma il 5 ottobre al Mipaaf. ”Il primo step e’ stato sicuramente positivo – ha detto Martelli – con considerazioni quasi tutte condivisibili, in vista del confronto che si accendera’ la settimana prossima e che ha, tra i temi caldi, le sanzioni e controlli, e soprattutto le nuove denominazioni in etichetta. Con un periodo di smaltimento previsto fino al 31 dicembre 2011, al consumatore deve essere fin da ora chiaro infatti che spariscono le Vqprd (Vini di qualita’ prodotti in regioni determinate); rimangono invece le classificazione nazionali Doc e Docg ma come Dop, e con criteri che verranno indicati entro novembre da appositi decreti; non si trovera’ piu’ l’indicazione di ‘vino da tavola’ (bianco, rosso o rosato), ma ‘vino’ seguito dall’indicazione del vitigno (ad esempio: per l’85% composto da uve Merlot) e dell’annata”.(ANSA).

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