Vino: vendemmia, 47 mln ettolitri, Italia torna leader mondo

vendemmia3La Francia prevede quest’anno una produzione di vino di 46,5 milioni di ettolitri (-1% su base annua) e la Spagna circa 43 milioni (-3%). Le stime sulla produzione italiana sono state illustrate oggi dal presidente dell’Unione italiana vini Domenico Zonin nel corso di una conferenza stampa organizzata in Franciacorta presso l’Azienda Agricola Cà del Bosco. “L’annata metereologica – ha precisato – ci consegna un’uva sana e abbondante, almeno rispetto alla media degli ultimi anni, e di qualità tra il buono e l’eccellente. Pur con tutte le cautele del caso perché siamo al 30% circa della raccolta e al termine della vendemmia manca ancora un mese”. A livello territoriale si è assistito ad incrementi generalizzati in quasi tutte le regioni. Fanno eccezione Lombardia (-3%) e Toscana (0%), regioni che anche lo scorso anno sono risultate in controtendenza rispetto al resto d’Italia. Fuori dal coro anche la Calabria (-10%). Elemento che emerge con chiarezza è il ritorno a gradazioni considerate nella norma, dopo il calo dello scorso anno, ed un livello delle qualità che va dal buono all’ottimo, con punte di eccellenza in tutta la Penisola. “L’aumento in quantità delle uve e la divaricazione crescente tra i prezzi dei vini da tavola e quelli a Denominazione di Origine conferma la strategia produttiva del Paese, orientata con decisione verso la territorialità e le produzioni ed elevato valore aggiunto. Un segnale di conferma – sottolinea Zonin – verso la crescita complessiva del valore della produzione vitivinicola italiana con riflessi auspicabili sull’export del 2016 dove a questo punto, sfuggendo alla morsa ribassista imposta quest’anno dai vini spagnoli, è lecito attendersi incrementi di fatturato più consistenti rispetto a quelli del 2015″. ”Ripercussioni positive – secondo Zonin – si potranno avere anche sul mercato interno. Una rinnovata qualità dei vini sostenuta da politiche di prezzo adeguate, contribuirà a riavvicinare il consumatore italiano ad un consumo più costante del nostro prodotto”. “Le stime formulate da Isme e Uiv sono frutto di un’accurata attività di ricognizione”, ha spiegato il presidente Ismea Ezio Castiglione. ”Se da un punto di vista strettamente produttivo le premesse per un’annata positiva ci sono tutte, l’osservazione delle dinamiche del mercato invita però alla prudenza. Lo scenario che si delinea è di un mercato a due velocità, con il segmento dei vini a denominazione capace di mantenere una buona remunerazione e di crescere sui mercati esteri e la fascia dei vini comuni in una condizione più critica, già penalizzata da importanti flessioni dei prezzi”.

Se non ci saranno sconvolgimenti si prevede che la produzione Made in Italy sarà destinata per oltre il 40 per cento ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30 per cento ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento a vini da tavola. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla stima di Ismea-Uiv. Ci sono le condizioni per una annata da ricordare nel settore del vino che ha fatto segnare un valore record nelle esportazioni con un incremento del 6 per cento in valore, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat relative ai primi 5 mesi del 2015. Le condizioni climatiche con il grande caldo hanno accelerato i processi e – precisa la Coldiretti – anticipato la raccolta alla prima settimana di agosto classificandola come la seconda più precoce dal dopoguerra, seconda solo a quella del 2003, l’anno di una storica siccità, quando iniziò il 2 agosto. In Italia la vendemmia è partita con le uve Pinot e Chardonnay in un percorso che – precisa la Coldiretti – proseguirà a settembre ed ottobre con la raccolta delle grandi uve rosse autoctone Sangiovese, Montepulciano, Nebbiolo e che si concluderà addirittura a novembre con le uve di Aglianico e Nebbiolo e Nerello. Molto dipenderà dalle prossime settimane in cui si inizierà a raccogliere la maggioranza delle uve e dall’andamento climatico del settimane precedenti la raccolta. In ogni caso – conclude la Coldiretti – lo stato fitosanitario dei vigneti è in tutta Italia ad oggi molto buono con assenza di situazioni di criticità e la qualità attesa è ottima.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.