Xylella: procuratore, l’Europa è stata tratta in errore

xylella foto efsa
L’Europa è stata “tratta in errore con dati impropri” dalle istituzioni pugliesi che hanno effettuato gli accertamenti sui fenomeni di disseccamento rapido degli ulivi: è quanto emerge dall’inchiesta della procura di Lecce sulla gestione dell’emergenza Xylella nel Salento, ed è quanto ha ribadito oggi il procuratore della Repubblica, Cataldo Motta, nel riepilogare i punti principali dell’indagine che ha portato al sequestro di tutti gli ulivi del Brindisino e del Salento che sono interessati da provvedimenti di abbattimento emanati dal commissario straordinario Giuseppe Silletti. Sono dieci le persone iscritte nel registro degli indagati dai pm inquirenti Elsa Valeria Mignone e Roberta Licci. Tra queste figura proprio Silletti, oltre a docenti dell’Università di Bari, rappresentanti dell’Osservatorio fitosanitario della Puglia, della Regione e ricercatori del Cnr. I magistrati salentini partono dal presupposto secondo cui non vi è alcun “nesso causale” tra i fenomeni di disseccamento rapido e il contagio da Xylella. “Abbiamo trovato alberi non colpiti da disseccamento che sono però risultati positivi alla Xylella – ha spiegato Motta – e alberi secchi che non sono invece risultati contagiati”. Il ceppo esistente in Puglia, si sarebbe inoltre nel tempo geneticamente modificato. Il che potrebbe far ritenere che il batterio sia nel Salento almeno da 15 o 20 anni. Gli accertamenti investigativi, avviati nel 2014 su input di diversi esposti di ambientalisti e produttori, non sono che all’inizio. Si scava ancora e in particolare sulla modalità di concessione e utilizzo dei finanziamenti pubblici. “Se dovessero esserci nuovi provvedimenti che dispongono l’estirpazione degli ulivi – ha specificato Motta – procederemo con la richiesta al gip di altri sequestri”. Intanto Coldiretti Puglia, per sbrogliare la matassa che si è venuta a creare dopo lo “stop” della procura imposto alle determinazioni del commissario straordinario nominato dal Governo, chiede al governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, la convocazione di un tavolo tecnico per avere chiarimenti. ”Confermiamo come sempre la nostra fiducia nell’attività della magistratura” dichiarano in una nota congiunta del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e del Dipartimento di Protezione civile della Presidenza del Consiglio nel ”ribadire convintamente il sostegno alle professionalità che hanno lavorato con competenza e dedizione a questo difficilissimo caso, a partire dal Comandante Silletti”. ”Il suo piano – si legge nella nota – dispone azioni valutate in sede scientifica e richieste a più riprese anche in sede europea, sulla base dei risultati delle numerose ispezioni effettuate negli ultimi due anni dal Food and Veterinary Office della Commissione. Nelle prossime ore – annunciano Mipaaf e Protezione Civile – informeremo le autorità comunitarie delle novità intercorse e lavoreremo ancora con tutte le istituzioni interessate per le opportune valutazioni. Il governo continuerà nel massimo sforzo possibile per salvaguardare innanzitutto l’olivicoltura e il paesaggio pugliese ed evitare l’estendersi di questa fitopatia assai insidiosa per tutto il territorio”. Per i consiglieri regionali pugliesi e parlamentari del Movimento Cinquestelle, l’incoerenza di “Emiliano, della sua giunta e dei vecchi partiti, ha lasciato morire migliaia di alberi e le speranze degli agricoltori”. “L’inefficienza delle Istituzioni a tutti i livelli, Governo nazionale, Regione Puglia e UE, nell’impedire la diffusione della Xylella – dice il deputato Elvira Savino (Fi) – non può e non deve ricadere sugli agricoltori pugliesi i quali, invece, stanno pagando per gli errori altrui”. “Siamo in presenza – secondo il deputato di Cor Nicola Ciracì – di uno stato confusionale nel quale la malattia rischia di galoppare e trasformarsi in epidemia. Ancora una volta la parte lesa sono gli olivicoltori”.(di Roberta Grassi – ANSA).

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