Xylella: si è tornati alla gestione ordinaria, firmato decreto

xylella foto efsaDa sabato 6 febbraio non c’è più lo stato di emergenza decretato un anno fa quando scoppiò il caso Xylella, il batterio killer degli ulivi della Puglia. E questo riporterà in capo alla Regione Puglia tutte le responsabilità delle attività volte a gestire la situazione. Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha firmato, dopo intesa della Regione Puglia e del Ministero delle politiche agricole e il concerto del Ministero dell’economia, l’ordinanza che sancisce il rientro nella gestione ordinaria dallo stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei Ministri il 9 febbraio 2015 per il rischio fitosanitario connesso alla diffusione della Xylella fastidiosa in Puglia. La scadenza naturale dello stato di emergenza, infatti, secondo la legge era prevista proprio il 6 febbraio. L’ordinanza, quindi, sancisce il completo rientro nella gestione ordinaria, disciplinata dalla vigente normativa in materia di attività fitosanitarie, in base alla quale compete alla Regione Puglia attuare, nel territorio di propria competenza, gli interventi necessari per mitigare il rischio fitosanitario connesso alla diffusione della Xylella. “Ciò, ovviamente, – sottolinea il Dipartimento della Protezione civile – nel quadro delle prescrizioni unionali e nazionali, e attraverso le strutture regionali ordinarie che hanno svolto le attività di loro competenza anche durante lo stato di emergenza, nel quadro della pianificazione predisposta dal Commissario delegato, Giuseppe Silletti, e condivisa dal Ministero e dalla Regione”. Nell’ordinanza, inoltre, viene “indicato al Commissario di completare le attività amministrative connesse con le azioni svolte ed elaborare, entro venti giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’ordinanza, una relazione sulle attività svolte, oltre che di restituire al bilancio dello Stato e della Regione Puglia le rispettive risorse non utilizzate nell’ambito della gestione emergenziale”. Silletti ha presentato le proprie dimissioni dall’incarico ricevuto dopo che, nel dicembre scorso, è risultato essere indagato, insieme con altre nove persone, nell’ambito di un’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Xylella e sulla diffusione del batterio in Puglia aperta dal procuratore aggiunto di Lecce Elsa Valeria Mignone e dal pm Roberta Licci. Le indagini hanno portato, il 18 dicembre scorso, al sequestro preventivo di tutti gli ulivi destinatari di un ordine di abbattimento. Essendo una fitopatia da quarantena, di particolare gravità la situazione sarà ora gestita in Puglia – come ha sottolineato ieri il presidente della Regione, Michele Emiliano – di concerto tra l’Osservatorio fitosanitario nazionale e quello regionale. Entrambi questi uffici hanno una loro autonomia funzionale nella gestione della fitopatia e – ha detto il governatore – non subiscono una direzione politica, fermo restando che il Ministero e la Regione per tutto quello che concerne la strategia di contrasto alla Xylella “stanno operando di concerto, anche definendo, come fatto per il decreto ministeriale che individuava le aree ‘Xylella free’, cioè quelle indenni dal batterio, strategie per la riduzione del danno”.(ANSA).

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