Xylella: sospesi tagli ulivi nel brindisino

xylella foto efsa
La notizia tanto attesa è arrivata da Roma, mentre a Bari montava la protesta di un centinaio di agricoltori salentini davanti alla sede del Consiglio regionale della Puglia: il Tar del Lazio ha sospeso l’esecutività del secondo piano anti-Xylella del commissario Giuseppe Silletti, nei terreni di 21 produttori olivicoli di Torchiarolo (Brindisi) che avevano presentato ricorso. Il piano prevede l’abbattimento ed eradicazione degli ulivi infetti per bloccare la diffusione del batterio killer. La sospensiva è un provvedimento cautelare che avrà effetto fino al 4 novembre prossimo, giorno in cui l’istanza verrà discussa in Camera di consiglio. Il presidente della I sezione del Tar del Lazio, Giulia Ferrari, ha considerato che “dall’ordine di estirpazione delle piante di olivo, impartito con i provvedimenti impugnati, deriva ai ricorrenti un danno grave e irreparabile, perché irreversibile”. Questo perché la decisione che il Tar prenderà sulla questione rischia di arrivare quando già molti alberi potrebbero essere stati abbattuti. Gli agricoltori sono assistiti dall’avvocato Mariano Alterio. All’arrivo delle notizie romane, i cento agricoltori brindisini che stavano bloccando la strada di fronte alla sede del Consiglio regionale (dove era in corso la riunione dell’Assemblea) hanno esultato, puntando a quel punto il dito contro la Regione, accusata di averli “presi in giro” per non aver fermato i tagli degli alberi. “Non ci sono alternative” ha spiegato loro il governatore pugliese, Michele Emiliano, che ha incontrato una delegazione di agricoltori. “Le linee guida Ue – ha proseguito – prevedono la quarantena e gli abbattimenti degli alberi, la Regione non può che obbedire alle leggi”. Anche se, ha assicurato Emiliano, la Puglia continuerà a finanziare la ricerca, così come è stato chiesto ripetutamente dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, che si sono schierati al fianco dei produttori nel rivendicare la sospensione delle eradicazioni. Le iniziative di protesta si sono propagate nel pomeriggio anche al Salento, dove gli agricoltori hanno bloccato per oltre un’ora la superstrada Brindisi-Lecce, provocando code di chilometri, e sono stati poi indotti dalle forze dell’ordine a lasciare libero il passaggio. Nel frattempo, comunque, se a Torchiarolo le eradicazioni sono state bloccate in ottemperanza al decreto del Tar, altrove sono andate avanti. Oltre 30 sono state le piante rimosse stamattina a Trepuzzi (Lecce), dove sono proseguiti gli interventi previsti dal piano Silletti bis. Questo prevede indennizzi per i proprietari che collaborano.
(di Roberta Grassi – ANSA).

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