Xylella: Ue, evitata per ora strage ulivi nel Salento

paesaggio olivicolo

Non ci sarà, almeno per ora, la temuta strage di ulivi e la “desertificazione” del Salento. Tolleranza zero, invece, nelle zone a nord del Salento, come a Oria paese del brindisino, dove la Xylella rischia una pericolosa diffusione verso il resto d’Italia. E, in attesa di prove scientifiche, restano bloccate anche le esportazioni di piante (circa 150 specie, tra cui la vite che preoccupa la Francia) dalla Puglia. Il Cdm però non perde tempo dando il via libera, ha annunciato il ministro all’agricoltura Maurizio Martina, all’utilizzo del fondo di solidarietà contro la Xylella con 11 milioni stanziati per produttori e vivaisti danneggiati, e in base a cui la Puglia potrà chiedere lo stato di calamità. Partirà poi il Piano olivicolo nazionale da 20 milioni per il triennio 2015-2017. Si tratta, ha sottolineato Coldiretti, di un “segnale importante”, ed è “positivo” anche per l’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari. E’ la prima valutazione all’indomani delle nuove misure Ue anti-Xylella che entreranno in vigore tra circa un mese e che, nonostante un ‘ammorbidimento’ rispetto a quanto inizialmente proposto dalla Commissione, hanno suscitato lo stesso polemiche. Secondo Bruxelles, invece, la maratona di due giorni al Comitato per la salute delle piante ha trovato un “buon equilibrio tra principio di precauzione e tutela del patrimonio”. “In Salento non sarà obbligatorio eradicare gli alberi se non sono vicino a vivai, o in situazioni particolari, come ad esempio in prossimità di alberi di valore storico, o in situazioni che le autorità locali reputino di rischio e quindi che questa misura sia necessaria”, ha infatti confermato il portavoce del commissario Ue alla salute. Un risultato riconosciuto, oltre che dalle associazioni agricole raccolte in Agrinsieme, anche dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. “Il rischio di desertificazione del Salento è stato sventato”, ha dichiarato, anche se “occorre un approfondimento su alcune parti critiche”, tra cui l’estirpazione delle piante sane e il divieto di commercializzazione della vite. C’è però un’altra faccia della medaglia secondo Unaprol-Consorzio olivicolo italiano, che si è detto “preoccupato per le misure adottate da Bruxelles che, invece di favorire il superamento dello stato di crisi, spingono in un ghetto la mancata soluzione del problema” facendo del Salento “il lazzaretto d’Europa”. Intanto il Parlamento Ue, ha spiegato il coordinatore socialista per le politiche agricole Paolo De Castro (Pd), “ha tre obiettivi: bloccare l’import di materiale infetto, fornire aiuti agli agricoltori, e ricerca”. La Commissione Ue sta comunque già valutando misure all’interno dei fondi per lo sviluppo rurale della Puglia mentre la Dg agricoltura sta studiando altre forme di finanziamento oltre a quelle per progetti di ricerca.

(di Lucia Sali – ANSA).

 

Xylella: la scheda delle zone di intervento

Creazione di una serie di zone diversificate d’intervento, più radicali a Nord della Puglia per evitare il diffondersi del batterio, e più ‘soft’ a Sud, a tutela del patrimonio paesaggistico salentino. Oltre a una stretta sia alle importazioni di piante da paesi terzi sia alle esportazioni dai vivaisti pugliesi nell’Ue. Queste in sintesi le misure Ue anti-Xylella adottate ieri dal Comitato permanente per la salute delle piante. – ZONA DI ERADICAZIONE. Radicale abbattimento di tutti gli alberi malati e di tutte le piante ospiti (13 specie), sane o malate, nel raggio di 100 metri. Riguarda le aree a Nord della Puglia dove la Xyella deve essere eliminata perché a rischio diffusione del contagio. Finora si tratta di Oria, nel brindisino, e in futuro qualsiasi altra località dove si sviluppasse un focolaio del batterio killer degli ulivi. – ZONA DI SORVEGLIANZA. Monitoraggio continuo per verificare l’eventuale comparsa della Xyella. Riguarda una fascia di 30 km adiacente a Nord alla provincia Lecce. – ZONA DI ‘PRECAUZIONE’. Eradicazione di tutti gli ulivi malati e test sulle piante ospiti nel raggio di 100 metri. Riguarda la fascia di confine di 20 km nel Nord della provincia di Lecce che va da Brindisi a Taranto. E’ parte della zona di contenimento. – ZONA DI CONTENIMENTO. Eradicazione prevista solo per gli ulivi malati in un raggio di 200 metri dai vivai e in prossimità di siti con alberi di particolare valore culturale, sociale o scientifico. La decisione spetterà alle autorità locali. Riguarda il resto della provincia di Lecce, verso Sud. – LIMITI A IMPORT-EXPORT PIANTE. Stretta sulle importazioni delle piante ospiti della Xylella dai paesi terzi e bando totale per le quelle di caffè da Honduras e Costa Rica. Bando o applicazione di rigidissime condizioni per la movimentazione verso l’Ue di piante (circa 150 specie, vite inclusa) dalle zone in cui è presente la Xylella.(ANSA).

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