Xylella: Ue rivede misure, ma vite resta tra piante ospiti

xylella foto efsaUn nuovo sistema di database per le piante ospiti dove però la vite resta inclusa, via libera alla loro movimentazione tra i vivai ma solo con passaporto, e l’obbligo di presentare entro fine 2016 per tutti i 28 un piano di emergenza. Sono le principali misure Ue anti-Xylella riviste, che si aggiungono all’ok alla vendita delle barbatelle previo trattamento all’acqua calda, decise dal Comitato per la salute delle piante Ue quasi all’unanimità, con le due sole astensioni di Polonia e Austria. La lista delle piante ospiti (l’ex ‘allegato 2’) verrà sostituito ora da due database, uno per la Xylella presente in Puglia, chiamata ‘pauca’ e che attacca gli ulivi, e uno per quella francese, la ‘multiplex’ ritrovata in Corsica e nella zona della Costa azzurra che si attacca invece alle piante ornamentali. Questi verranno costantemente aggiornati in base alle segnalazioni provenienti dagli stati membri, e in caso di nuovi focolai per cui non sarà immediatamente possibile identificarne la tipologia batteriologica le misure precauzionali dovranno essere applicate a tutte le piante presenti in entrambe le banche dati. La vite continua a essere mantenuta nel database per la Xylella presente in Puglia: per l’Efsa non ci sono ancora prove sufficienti che la ‘pauca’ non si attacchi alla vite. Come annunciato dal Mipaf ieri, però, è ora possibile la commercializzazione delle barbatelle se trattate con la termoterapia. Tutte le piante ospiti in tutti i 28 e non più solo quelle provenienti dalle zone demarcate, oltre a quelle d’importazione extra Ue, potranno ora circolare in Europa ma solo se accompagnate dal loro passaporto, in modo da assicurarne la tracciabilità. Per esempio, anche le piante di ulivi greci d’ora in poi potranno essere vendute solo con il loro certificato d’origine. Si potranno inoltre mettere a dimora, ma solo per scopi di ricerca scientifica, piante ospiti in alcune delle zone di contenimento in Puglia. Intanto tutti gli stati membri, entro fine 2016, dovranno preparare e presentare a Bruxelles un piano d’emergenza in caso di contagio da Xylella sul loro territorio. Dovranno inoltre essere lanciate campagne di informazione pubblica per turisti, viaggiatori, professionisti e trasportatori sui rischi del batterio killer degli ulivi. (ANSA)

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.