Xylella: via libera della Camera a mozioni per interventi urgenti

olivi Puglia

Sì dell’Aula della Camera alle mozioni relative interventi urgenti in relazione all’emergenza fitosanitaria,causata dal batterio Xylella fastidiosa,che ha colpito gli alberi di ulivo in Puglia. Ad essere bocciata è stata la mozione del M5S, votata anche da Sel,su cui il governo aveva espresso parere contrario. Sulla base dei testi approvati a Montecitorio, il governo risulta impegnato,tra l’altro,”ad affrontare e a risolvere con immediatezza la fase di crisi economica degli agricoltori e dei vivaisti”. Ad essere bocciata è stata la mozione del M5S, votata anche da Sel, su cui il governo aveva espresso parere contrario. Tutti gli altri documenti, compreso quello della Lega, sono passati pressoché all’unanimità. Sulla base dei testi approvati a Montecitorio, il governo risulta impegnato, tra l’altro, “ad affrontare e a risolvere con immediatezza la fase di crisi economica degli agricoltori e dei vivaisti, che, rispettivamente, con l’abbattimento delle piante di olivo e con la sospensione o l’annullamento dei contratti e delle forniture, perdono la loro fonte di reddito e di sopravvivenza”. Oltre “ad incentivare la ricerca per studiare il patogeno, l’insetto vettore, ed individuare ogni misura idonea prevenire e curare gli ulivi e le altre specie vegetali attaccate dalla Xylella fastidiosa salvaguardando l’aspetto paesaggistico, ambientale e produttivo dei territori colpiti”, il governo dovrà “assumere iniziative per prevedere per tutti gli agricoltori danneggiati dalla Xylella fastidiosa la sospensione dell’IMU agricola e la proroga delle scadenze delle rate di credito agrario di esercizio e di miglioramento e di credito ordinario dalle imprese agricole”. Il governo dovrà quindi “disporre le opportune iniziative per escludere dal patto di stabilità interno le somme impegnate dagli enti locali per la realizzazione degli interventi di competenza e obbligatori per fronteggiare l’emergenza fitosanitaria della Xylella fastidiosa; definire ed attuare un piano di certificazione delle produzioni vivaistiche in grado di verificare tutte le produzioni, in modo da certificare l’assenza del patogeno prima di ogni movimentazione di materiale vivaistico e da evitare qualsiasi blocco di esportazioni, e riconoscere incentivi e sovvenzioni a tutti che aderiscono al protocollo di certificazione delle produzioni vivaistiche”. Infine, il governo dovrà “adoperarsi, in particolare in sede comunitaria, per realizzare un regime di aiuti destinati a finanziare piani di intervento per l’emergenza fitosanitaria con specifiche misure sovvenzionate, quali prestazioni di assistenza tecnica, misure di prevenzione della fitopatia, misure combinate di prevenzione della fitopatia e di compensazione, in relazione al valore dei raccolti distrutti e dei frutti pendenti non raccolti e/o delle piante arboree estirpate”. (ANSA).

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