Zaia: l’Ue ci consenta di vendere agricoltura identitaria

L’Unione europea ”ci consenta di vendere l’agricoltura identitaria. Quest’anno i dati dell’agricoltura sono disastrosi, con i prezzi del grano duro passati da 500 euro/tonnellata a 140, insieme a quelli delle susine crollati del 70%, delle pesche a -45%, delle mele a -17%. Il mercato e’ troppo libero, e i nostri agricoltori non possono confrontarsi con un contadino indiano pagato 2 euro al giorno, o con un cinese retribuito con 5 euro. La via d’uscita e’ l’obbligo di indicazione dell’origine obbligatoria, e una sana e giusta politica dei dazi”. Lo ha detto, in occasione della conferenza stampa di presentazione di Fieragricola, il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia. ”A livello Ue dobbiamo mettere zavorre – ha aggiunto Zaia – alla politica di ingresso dei cibi”. Il ministro si e’ detto poi contrario al ”pensiero masochista e iperliberista secondo il quale i nostri agricoltori non sanno fare i conti. La partita si gioca sulla scelta identitaria. Il nostro agroalimentare non puo’ essere obbligato a confrontarsi con produzioni indifferenziate E questo – ha concluso Zaia – lo chiede l’Italia, ma lo chiedono anche i francesi e gli spagnoli; non gli inglesi che hanno tutt’altra storia”.(ANSA).

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