Zootecnia: Confagri; no a norma su emissioni CO2


”Evitare inutili inasprimenti procedurali per un settore che gia’ applica molte norme di tutela ambientale”. E’ questa la richiesta espressa oggi da Confagricoltura in merito allo schema di decreto legislativo di modifica del Testo Unico Ambientale, che comporterebbe l’assoggettamento delle attivita’ zootecniche all’autorizzazione per le emissioni atmosferiche. Lo rende noto la stessa associazione agricola, intervenuta oggi in Commissione Ambiente della Camera. Secondo Confagricoltura la decisione, che coinvolgerebbe oltre 60 mila aziende zootecniche, comporterebbe ”ulteriori costi e incombenze amministrative in un momento di forte crisi economica” e rischierebbe di non portare ”significativi effetti per l’ambiente, in quanto gli allevamenti sono caratterizzati soprattutto da emissioni diffuse, la cui riduzione puo’ essere ottenuta con una serie di azioni preventive, gia’ avviate con successo negli ultimi anni”. Nel corso dell’audizione, l’associazione ha inoltre voluto ricordare come a livello europeo, ”ad eccezione della normativa sull’autorizzazione integrata ambientale, riguardante solo gli allevamenti piu’ grandi avicoli e suinicoli, non sono previsti obblighi sulle emissioni per le altre imprese zootecniche”. Confagricoltura ha infine evidenziato come oggi la zootecnia incida ”solo del 3,5% sul totale delle emissioni”.

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