Ex zuccherifici: in arrivo un decreto sulla produzione di biomasse


Per agevolare il processo di riconversione degli ex zuccherifici, e favorire il superamento di veti locali, il ministero delle Politiche agricole, insieme a quello dello Sviluppo Economico, ha predisposto un apposito decreto interministeriale per l’estensione dell’incentivo previsto alla produzione di energia elettrica da biomasse agricole da filiere locali. Il testo attualmente e’ alla firma del ministro dello Sviluppo Economico; si tratta dei famosi 0,28 centesimi/kilowatt per gli impianti diffusi, quindi sotto il Megawatt. E’ questa la replica del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia ad una interrogazione dell’Unione di Centro (Udc). In occasione del question time, il ministro ha peraltro ricordato che sul tema saccarifero si sono tenuti numerosi incontri al Mipaaf per informare periodicamente le rappresentanze sindacali e gli operatori di filiera delle azioni del governo legati alla riconversione degli ex zuccherifici in virtu’ dell’Ocm e al rifinanziamento del fondo, oggetto dell’interrogazione esposta dal deputato Mauro Libe’. ”Come da conclusioni dell’incontro del 9 settembre 2009, questa amministrazione si e’ inoltre attivata le settimane scorse – ha sottolineato Zaia – presso la presidenza del Consiglio dei ministro per una ulteriore convocazione del Comitato interministeriale. Il nuovo incontro e’ stato fissato per mercoledi’ 3 marzo e valutera’ i possibili strumenti straordinari – ha detto il ministro – per sbloccare l’impasse determinato da veti locali in cui versano i progetti di riconversione”.
Il capitolo del finanziamento sull’aiuto temporaneo, sprovvisto di copertura nel bilancio triennale 2008-1010 che riguarda le annualita’ 2009 e 2010, sara’ tra l’altro oggetto di discussione al prossimo Consiglio dei ministri. Si tratta di un aiuto di importo massimo di 43 milioni di euro l’anno, per un totale di 86 per le due annualita’, commisurato ad una produzione nazionale di zucchero di 508.379 tonnellate. Lo ha precisato il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia, rispondendo al question time ad una interrogazione dell’Unione di Centro (Udc). Va tuttavia considerato, ha aggiunto Zaia, che ”e’ cambiata la redditivita’ del settore, rispetto ai parametri di base dell’Ocm del 2006 e dell’aiuto temporaneo, perche’ rispetto al 2008 il prezzo dello zucchero e’ raddoppiato, passando da 314 a 655 dollari la tonnellata e questo e’ segnale positivo per lo sviluppo del settore bieticolo-saccarifero nazionale”. Tuttavia un grido di allarme dei bieticoltori, alla vigilia delle semine la settimana prossima, e’ stato espresso da Gian Luca Galletti (Udc) secondo il quale ”si tratta di un modo sbagliato di legiferare e di una partita giocata male che non da’ certezze ai bieticoltori, con un indotto di 2 mila persone, che dovranno fare semine sulla base di una promessa, senza cioe’ sapere se i soldi ci sono o meno”. Inoltre, lamentano i deputati dell’Udc Mauro Libè e Gianluca Galletti, ”ancora non è stato emanato il decreto attuativo della Finanziaria 2006 in materia di tracciabilità e certificati verdi per la produzione di energia da biomasse locali. E in momento di crisi, appare quanto mai criticabile la scelta di mettere in discussione la realizzabilità dei progetti di riconversione, che con ingenti investimenti privati sarebbero in grado di garantire circa 700 nuovi posti di lavoro. Se il governo non erogherà quanto promesso – hanno concluso Libè e Galletti – tale situazione determinerà la cessazione delle attività del settore bieticolo-saccarifero italiano, aprendo una grave crisi che coinvolgerà oltre 2mila dipendenti e 10mila aziende agricole”.(ANSA).

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