Zucchero: Anb, inaccettabili le ipotesi della Commissione Ue


Per l’Associazione nazionale bieticoltori (Anb) “è decisamente inaccettabile” quanto trapelato dalla Commissione Ue in vista della riforma della politica agraria europea 2013/20 annunciata per il 12 ottobre. Secondo indiscrezioni, prosegue l’Anb, le nuove regole per il settore zucchero, che subentreranno a quelle in scadenza nel 2015, ipotizzano di “prorogare il regime delle quote nazionale e del prezzo minimo della bietola per un solo anno dopo la scadenza del 2015, facendo decadere successivamente quasi per intero l’attuale ordinamento normativo, dimostratosi fino ad oggi efficace e conveniente, non solo per le categorie produttrici ma anche per i consumatori europei ed italiani”. Per l’Anb questo comporterebbe “un calo del 20% del prezzo bietola di qui al 2020”, con “difficoltà per l’industria saccarifera” e una “aumentata dipendenza dalle importazioni extracomunitarie, quindi sempre più esposti alla volatilità dei prezzi mondiali”. Così, secondo Anb, “la Commissione Ue smentisce le linee” della propria comunicazione del novembre scorso, contrapponendoso alla posizione del Parlamento europeo espressa “nel ‘rapporto Dess’ del giugno scorso, a favore di una continuità del regime zucchero perlomeno fino al 2020”. Anb chiede dunque “con forza una iniziativa decisa del Ministero delle Politiche agricole affinché contrasti l’impostazione della Commissione Ue”, forte del pronunciamento del Parlamento europeo e delle ‘assonanze’ prevedibili nei dicasteri agricoli di buona parte degli altri Stati Ue.

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